Schema therapy per il trattamento della depressione cronica: ultimi risultati della ricerca

Pubblicato da: Eshkol Rafaeli (Responsabile)                                17 marzo 2015

 

Il limitato successo di quasi tutte le terapie di cui si dispone attualmente per il trattamento della depressione cronica indica il forte bisogno di svilupparne delle nuove per questa condizione debilitante. Nel presente post, Ioannis Malogiannis illustra i risultati ottenuti da uno studio pilota condotto su 12 pazienti diagnosticati con depressione cronica e sottoposti a una versione adattata della Schema therapy di 60 sedute. Al termine del trattamento, in circa il 60% dei pazienti ci fu una remissione o una risposta alla terapia. Questo entusiasmante studio pilota supporta lutilizzo della Schema therapy come trattamento efficace per la depressione cronica.  

Ioannis-Malogiannis

L’entità nosologica della depressione cronica costituisce una nuova sfida per la Schema therapy (ST). Il disturbo depressivo cronico è infatti di difficile trattamento, è associato a livelli maggiori di compromissione funzionale, tentativi di suicidio e utilizzo dei servizi di assistenza sanitaria. I principali determinanti della depressione cronica sono le avversità precoci, i disturbi di personalità associati e gli Schemi maladattivi precoci. Benché per il trattamento di questa patologia siano stati sviluppati diversi interventi farmacologici e psicoterapeutici, le misure dell’effetto sono piccole, una percentuale considerevole di pazienti rimane nella condizione depressiva e nella maggioranza dei trial i risultati ottenuti non sono mantenuti.

La letteratura esistente evidenzia la necessità di sviluppare nuove terapie che siano più intensive e durature, e facciano fronte alla patologia di personalità presentata dai pazienti con depressione cronica. L’efficacia limitata degli approcci terapeutici esistenti e il focus efficace degli interventi di ST su tutti i determinanti della depressione cronica appoggiano l’idea di indagare sull’implementazione della ST nel trattamento di questo disturbo.

Abbiamo condotto uno studio pilota su serie di casi singoli. Il protocollo consisteva in 60 sedute così suddivise: 12-16 incontri iniziali, in cui è stata introdotta la ST e si è formato il legame tra paziente e terapeuta; la fase principale, in cui abbiamo fornito la ST per le restanti sedute. Allo studio hanno preso parte 12 pazienti con depressione cronica. Essi sono stati valutati per tre volte nelle otto settimane del periodo basale, poi al termine della fase introduttiva, ancora ogni 12 sedute sino alla conclusione del trattamento e, infine, ai 6 mesi di follow-up.

Al termine della terapia, 7 pazienti (circa il 60%) hanno ottenuto la remissione o hanno risposto alla terapia. Nel corso del trattamento, c’è stata una riduzione significativa dei sintomi di depressione e ansia, le misure dell’effetto erano grandi e si sono mantenute ai 6 mesi di follow-up. Una riduzione importante dei sintomi di depressione e ansia è emersa dopo la fase introduttiva. Questo risultato è stato attribuito all’adozione di una posizione terapeutica estremamente accudente sin dal principio dell’intervento: quella che si avvale del quadro del limited reparenting. Il secondo assessment, o altri successivi a questa prima fase, hanno rivelato un’attenuazione dei sintomi depressivi. L’esito è stato attribuito alle tecniche esperienziali impiegate e al fatto che il lavoro terapeutico si sia concentrato sulle esperienze traumatiche precoci. Con l’avanzare della terapia, lavoro esperienziale e reparenting hanno appagato i bisogni emotivi di base rimasti insoddisfatti e modificato gli schemi e i mode determinando così cambiamenti più duraturi. (La figura sotto riportata mostra la variazione dei sintomi depressivi, calcolata con il Hamilton Rating Scale for Depression [HRSD] nel corso del trattamento e ai 6 mesi di follow-up).

Lo studio pilota avvalora l’impiego della ST quale trattamento efficace per la depressione cronica. Attualmente è in preparazione uno studio controllato randomizzato (RCT) sulla ST di gruppo per i pazienti affetti da disturbo depressivo cronico, che implementeremo nei prossimi mesi.

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